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STEFANO TOMMASONI
Responsabile Ufficio Stampa Associazione Industriali della Provincia di Vicenza

IL POLO INDUSTRIALE

Trent'anni di iniziative a carattere artigianale ed industriale hanno reso l'economia thienese estremamente diversificata. La mancanza quindi di una struttura monoindustriale ha permesso a Thiene di superare indenne tutti i periodi di grave crisi.
 
 
Passato industriale

anorami riposanti, ondulamenti variopinti. Un'atmosfera quasi bucolica, anche se case e fabbriche sono poco più sotto, e basta uno sguardo a colmare abbondantemente la distanza. Le Bregonze, piccole colline allo sbocco della Valle dell'Astico, elegante protuberanza del "Costo" che si spinge fino alle porte di Thiene, rappresentano uno degli esempi più invitanti, in provincia, di come un ambiente agreste con i suoi ritmi rallentati e il silenzio della sua natura possa convivere con l'urbanizzazione spinta della pianura. Queste colline sono a metà strada tra il nord di Cogollo del Cengio, paese già dentro la stretta valle solcata dall'Astico, e il sud-est di Breganze, comune che fa da confine tra il Thienese e il Bassanese. Intorno ad esse, si adagia una serie di paesi piccoli ma dinamici: Calvene, Chiuppano, Carrè Lugo, Zugliano. Le Bregonze, dunque, sono il cuore geografico dell'ampia area che gravita intorno a Thiene; un'area con i caratteri tipici dell'Alto Vicentino: elevato tasso di industrializzazione, dimensione familiare e comunque medio-piccola delle imprese, attaccamento al lavoro, moderata capacità di relazione con l'esterno, gene dell'impresa ma anche del localismo.

Passato industriale

Thiene, così come tutta l'area che le ruota intorno, dagli anni Settanta ad oggi, ha preso la sua tradizione terziaria, l'ha mescolata con quella industriale e ha shakerato il tutto: il risultato è il trasferimento dello spirito commerciale nella fabbrica e di quello imprenditoriale nel commercio. Un buon cocktail.

La città è ormai vicina ai ventunomila abitanti.

Nel corso degli anni Novanta, Thiene non ha perso vitalità demografica. È passata dai 19.936 abitanti del '91 fino agli oltre 20.861 di oggi (maggio '99).

Valori percentualmente simili hanno registrato anche altri comuni più piccoli del circondario. Non siamo tuttavia in presenza di un andamento in controtendenza rispetto alla "crescita zero" in atto nel nostro paese: questi aumenti sono dovuti sì in parte ad una certa ripresa delle nascite registrata negli ultimi due-tre anni, ma, in parte più grande, all'arrivo di immigrati extracomunitari alla ricerca di un impiego in quello che ormai viene dipinto come l'Eldorado del Nord est. Gli extracomunitari presenti nel solo comune di Thiene sono all'incirca cinquecento. Una cinquantina le nazionalità presenti.

Un "melting pot" (crogiolo di razze) che non crea problemi dal punto di vista dell'integrazione, ma che pone sul tappeto l'emergenza casa: un problema che non riguarda solamente gli immigrati, ma anche cittadini thienesi delle zone limitrofe.

Il processo di costante crescita demografica dell'area si accompagna ad un altrettanto costante dinamismo dell'apparato produttivo: negli ultimi anni, alcuni casi di crisi aziendale e finanziaria non hanno impedito di osservare la crescita di tante attività di piccole e medie dimensioni che hanno saputo cogliere le sfide della globalizzazione affrontando con successo il grande mercato mondiale. L'Alto Vicentino è da anni un'area produttiva particolarmente proiettata all'estero. A Thiene e nei comuni circostanti, così come nello Scledense, il mix produttivo è quanto mai vario: c'è la meccanica, c'è l'elettronica, il tessile e l'abbigliamento, l'industria del legno e del mobile, ci sono le materie plastiche e tanto altro ancora.


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